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	<title>bonanni, Autore a PsicologiainNapoli</title>
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	<description>Psicologo Napoli e Portici</description>
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	<title>bonanni, Autore a PsicologiainNapoli</title>
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	<item>
		<title>L’ Ansia è sempre più in aumento. Ecco 8 segnali per capire come riconoscerla e vincerla</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bonanni]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2020 12:55:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Psicologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ansia è un termine molto utilizzato per indicare una sensazione di grave disagio psicologico che può impedirci di godere appieno la nostra vita. In questo articolo<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.psicologiainnapoli.it/l-ansia-e-sempre-piu-in-aumento-ecco-8-segnali-per-capire-come-riconoscerla-e-vincerla.html">L’ Ansia è sempre più in aumento. Ecco 8 segnali per capire come riconoscerla e vincerla</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.psicologiainnapoli.it">PsicologiainNapoli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Ansia è un termine molto utilizzato per indicare una sensazione di grave disagio psicologico che può impedirci di godere appieno la nostra vita.</strong></p>
<p>In questo articolo scopriamo insieme quali sono i <strong><em>principali sintomi di ansia</em> per poterla gestire</strong>.</p>
<p>Inoltre, andando avanti nella lettura troverai anche, <strong> 5 utili suggerimenti</strong> che possono darti una direzione efficace per superare i tuoi <em><strong>stati d’ansia</strong>.</em></p>
<p>Secondo l’Istituto Nazionale della salute mentale, l’<strong>ansia e i disturbi di ansia</strong> e gli <strong>attacc</strong><a href="https://www.vicenzapsicologia.it/attacchi-di-panico.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>hi di panico</strong></a> colpiscono in Europa, circa 19 milioni di persone, fra uomini e donne sopra i 20 anni.</p>
<p>Quindi pare che l’ansia sia uno dei mali che attanaglia maggiormente la nostra società.</p>
<p>Imparare a riconoscere i <strong>sintomi di ansia</strong> è soprattutto il primo passaggio per stare meglio.</p>
<p><em>Sintomi di ansia</em></p>
<h2>Cosa significa sentirsi ansiosi</h2>
<p>Tutti quanti sappiamo cosa significa sentirsi ansiosi, considerando che molte persone possono dire di aver vissuto almeno uno stato d’ansia nella propria vita.</p>
<p>In effetti, l’ansia è una risposta molto normale a eventi di vita stressanti. È un’emozione naturale che attiva le nostre risorse mentali e psicologiche per fare fronte ai problemi.</p>
<p>Tuttavia, quando i <em><strong>sintomi di ansia</strong></em> diventano più grandi degli eventi che li hanno scatenati e iniziano a interferire con la tua vita, potrebbero essere segni di un <strong>disturbo d’ansia</strong>.</p>
<p>Quando c’è una situazione pericolosa da affrontare la persona può sviluppare emozioni diverse, come: <strong>angoscia, paura, ansia.</strong> Queste emozioni che svolgono funzioni abbastanza simili, tuttavia  sono diverse tra di loro.</p>
<p>Per fare un esempio, <strong>possiamo distinguere la paura dall’ansia</strong>:</p>
<ul>
<li><strong>Quando proviamo paura</strong> c’è di solito una situazione reale da affrontare, in cui l’oggetto pericoloso è conosciuto.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Invece nell’ansia</strong> la sensazione di pericolo è interna e si scatena in base alla “previsione” di un pericolo futuro. In sostanza, proviamo la sensazione di un pericolo imminente, in assenza di un pericolo reale.</li>
</ul>
<p><strong>I disturbi d’ansia possono essere debilitanti, ma possono essere gestiti con l’<a href="https://www.psicologiainnapoli.it/contatti" target="_blank" rel="noopener noreferrer">aiuto di un professionista.</a></strong></p>
<p><em>Sintomi di ansia</em></p>
<h2>Perché l’ansia diventa un problema?</h2>
<p>Ovviamente ci sono delle differenze individuali nel modo in cui ci rapportiamo con il mondo che ci circonda e verso noi stessi. Sono proprio queste differenze che influenzano la nostra predisposizione a provare ansia.</p>
<p>Influiscono fortemente:</p>
<ul>
<li>I nostri vissuti personali, ossia la nostra storia di vita</li>
<li>Le esperienze che abbiamo fatto</li>
<li>Il contesto sociale in cui viviamo</li>
</ul>
<p>Questi fattori generano dentro ognuno di noi una percezione diversa del livello di pericolosità del mondo esterno e delle nostre capacità nell’affrontare il pericolo.</p>
<h2>Sintomi di ansia quali sono?</h2>
<p>I <em><strong>sintomi di ansia</strong></em> possono essere presenti per una parte consistente della giornata.</p>
<p>Ti elenco di seguito <strong>8 sintomi comuni di ansia.</strong></p>
<ol>
<li>
<h3><strong>Preoccupazione eccessiva</strong></h3>
</li>
</ol>
<p>Uno dei <em><strong>sintomi di ansia</strong> </em>più comuni  è l’eccessiva preoccupazione. Nel senso che la preoccupazione  è sproporzionata rispetto agli eventi che stiamo vivendo.</p>
<p>Quindi si tratta di una preoccupazione invadente, che rende a volte, persino difficile la concentrazione e l’esecuzione delle attività quotidiane.</p>
<ol start="2">
<li>
<h3><strong>Sensazione di agitazione</strong></h3>
</li>
</ol>
<p>Tutte le situazioni di <strong>ansia e stress</strong> sono regolate dal nostro <strong>Sistema Nervoso Simpatico</strong>.</p>
<p>Quando ci sentiamo ansiosi, il <strong>Sistema Nervoso Simpatico </strong>entra in azione, dando il via a una serie di effetti in tutto il corpo.</p>
<p>Quello che proviamo in questi momenti, oltretutto, è risaputo.</p>
<ul>
<li>Il cuore accelera</li>
<li>I muscoli si contraggono</li>
<li>La respirazione diventa affannosa</li>
<li>Siamo in grado di eseguire dei movimenti rapidissimi nel giro di pochi attimi</li>
</ul>
<p>Questi sintomi si verificano perché il nostro cervello crede di aver avvertito un pericolo e prepara il corpo a reagire alla minaccia.</p>
<p>Ovviamente nel caso di un reale pericolo queste reazioni sono utili per poterci difendere, mentre nel caso dell’ assenza di una vera minaccia, possono essere  molto debilitanti.</p>
<ol start="3">
<li>
<h3><strong>Irrequietezza</strong></h3>
</li>
</ol>
<p>L’irrequietezza è un altro <em><strong>sintomo di ansia</strong></em> comune. Specialmente quando il disagio è molto profondo, ci sentiamo al limite e abbiamo bisogno di muoverci continuamente.</p>
<ol start="4">
<li>
<h3><strong>Stanchezza</strong></h3>
</li>
</ol>
<p>Sentirsi sempre stanchi, per la maggior parte della giornata, può essere un altro potenziale sintomo di ansia. La stanchezza può essere cronica o anche seguire a un attacco di panico.</p>
<p>È importante tuttavia notare che la stanchezza può anche essere un segno di depressione o di altre patologie psicologiche e  fisiche. Quindi da sola non è sufficiente per diagnosticare un disturbo d’ansia.</p>
<ol start="5">
<li>
<h3><strong>Difficoltà di concentrazione</strong></h3>
</li>
</ol>
<p>Molte persone che soffrono di ansia riferiscono di avere difficoltà a concentrarsi.</p>
<p>Inoltre, alcuni studi scientifici hanno rilevato che l’ansia compromette anche la memoria a breve termine.</p>
<p>Questo spiegherebbe il drastico calo delle prestazioni che le persone sperimentano spesso durante periodi di forte ansia.</p>
<ol start="6">
<li>
<h3><strong>Irritabilità</strong></h3>
</li>
</ol>
<p>La maggior parte delle persone con disturbi d’ansia sperimentano anche una eccessiva irritabilità. Tanto che spesso, un ulteriore segnale d’allarme sono appunto le <strong>manifestazioni di rabbia e irritazione</strong> legate anche alle faccende più minimali e trascurabili.</p>
<p>Secondo uno studio recente della Singapore Association for Mental Health (SAMH) che ha coinvolto oltre 6.000 adulti, più del 90% riportano alta irritabilità nei momenti acuti di ansia.</p>
<ol start="7">
<li>
<h3><strong>Tensione muscolare</strong></h3>
</li>
</ol>
<p>Studi sperimentali dimostrano la relazione diretta tra ansia e tensione muscolare. Infatti pare che la tensione muscolare nella maggior parte dei casi, sia tra i sintomi più rilavanti dell’ansia.</p>
<ol start="8">
<li>
<h3><strong>Disturbi del sonno</strong></h3>
</li>
</ol>
<p>Anche i <strong>dis</strong><strong>t</strong><strong>u</strong><strong>rbi del sonno</strong> sono fortemente associati all’ansia.</p>
<p>Come la difficoltà di addormentamento o lo svegliarsi nel cuore della notte e non riuscire a riprendere sonno.</p>
<p>Molti disturbi d’ansia se non curati, tendono a persistere e a condizionare la vita quotidiana di chi ne soffre.</p>
<h2>Ti riconosci nella maggior parte dei sintomi che ti ho descritto sopra?</h2>
<p>Allora è possibile che tu ti stia lasciando sopraffare dalle preoccupazioni e ti stia dimenticando di vivere, lasciandoti dominare dal disagio e dalla frustrazione.</p>
<p>In questo modo però rischi di sprecare le tue risorse e le tue energie tra pensieri negativi e affanni inutili, senza davvero concentrarti in modo utile e costruttivo sulle cose da risolvere.</p>
<p><em>Ecco di seguito 5 semplici suggerimenti, per aiutarti ad alleviare il senso di ansia che ti sta attanagliando. </em></p>
<h2>5 suggerimenti per vincere l’ansia</h2>
<ol>
<li>
<h3>Abbraccia il presente</h3>
</li>
</ol>
<p>Tutto ciò che dobbiamo veramente fare è accettare pienamente questo momento, perché è l’unico momento che realmente esiste. Non lasciarti sfuggire il tuo presente che è questo preciso istante, il qui ed ora. Puoi trarre preziosi insegnamenti dal passato e proiettarti con fiducia ed entusiasmo verso il futuro, ma la sola realtà che puoi vivere adesso è il presente. Allora non lasciartelo sfuggire e vivilo con tutta l’intensità possibile.</p>
<ol start="2">
<li>
<h3>Lascia scivolare via i pensieri negativi</h3>
</li>
</ol>
<p>Prova per un giorno a lasciar fluire i tuoi pensieri. Non lasciarti trasportare in una nefasta spirale di preoccupazioni e scenari pessimisti, è perfettamente inutile e non potrà fare altro che nuocerti. Allora, quando un pensiero negativo affiora nella mente, lascialo fluire. Osservalo, riconoscilo e accettalo, ma al contempo prendine le distanze, non identificarti con esso. Guardalo senza giudicarlo. In fin dei conti non è né buono, né cattivo. È soltanto un pensiero, creato dalla tua mente. Allora osservalo e lascia che se ne vada così come è arrivato, come una nuvola che solca il cielo e poi scompare all’orizzonte.</p>
<ol start="3">
<li>
<h3>Focalizzati sempre sulla soluzione e mai sul problema</h3>
</li>
</ol>
<p>Cerca di mantenere il focus sul presente senza lasciarti rapire dalla negatività. Concentrarsi sulle opportunità aiuta e stimola la mente a cercare eventuali soluzioni. Se ogni volta che ti capita qualcosa di nuovo, pensi e ti concentri solo sul problema, non fai altro che ingigantirlo.</p>
<p>Focalizza la tua attenzione in modo chiaro e distaccato sulla situazione, analizzala con lucidità e prova a mettere in pratica le mosse che ritieni più adatte per risolverla. Un piccolo passo alla volta, hai sempre la possibilità di rendere migliore il tuo presente e, allo stesso tempo, crescere come persona.</p>
<ol start="4">
<li>
<h3>Cambia ciò che è nelle tue mani e accetta ciò che non puoi cambiare</h3>
</li>
</ol>
<p>Riconoscere ciò che ci accade e che ci genera sofferenza, senza cercare di cambiarlo a tutti i costi, può aiutarci nel ridurre l’ansia. Lotta per ciò in cui credi, ma accetta ciò che non puoi cambiare. Così puoi allontanarti da ciò che ti fa male.</p>
<p>Dunque se puoi cambia le cose. Se non puoi accettale e lasciale andare.</p>
<p>Accetta il fatto che non sempre hai la possibilità di costruire il futuro esattamente come lo avevi immaginato. Assumine consapevolezza e prendi atto serenamente dell’imponderabilità degli eventi umani.</p>
<ol start="5">
<li>
<h3>Renditi consapevole per essere libero e felice</h3>
</li>
</ol>
<p>I filtri che hai, le regole, gli schemi che usi per prendere ogni decisione, sono frutto di quella che credi essere la realtà. Ma una volta che apri gli occhi puoi renderti conto che sono frutto solo di alcuni condizionamenti.</p>
<p>La consapevolezza è la capacità di osservare e comprendere la realtà per come è davvero, al di là dei nostri schemi mentali, dei pregiudizi e dei nostri punti di vista.</p>
<p>Quando sei consapevole riesci a vedere le cose per come sono, senza lasciare che qualsiasi condizionamento renda distorta la tua visione. Prova a superare appunto i tuoi stessi schemi e in questo esatto momento puoi sentirti libero e felice.</p>
<h2>Questo può essere un punto di partenza</h2>
<p>Inizia col seguire questi 5 suggerimenti che ti ho appena dato, ogni giorno e sarà tutto più semplice.</p>
<p>Tuttavia questo può essere soltanto un punto di partenza, perché l’ansia ha radici interne molto profonde.  Si tratta di comprendere, sempre meglio, sempre di più. Per risolverla definitivamente e ritrovare la serenità a volte è necessario rivolgersi a uno <a href="https://www.psicologiainnapoli.it/contatti"><strong>psicoterapeuta specializzato nella cura dell’ansia</strong>.</a></p>
<p>Ebbene, se noti che l’ansia sta prendendo il sopravvento su di te e pensi di non riuscire a gestirla, richiedi un <strong><a href="https://www.psicologiainnapoli.it/contatti">aiuto terapeutico</a>.</strong></p>
<p>Il primo passo per prendersi cura di sé è parlarne con lo psicologo, che può aiutarti a comprendere la tua sofferenza e indirizzarti verso l’intervento terapeutico più appropriato.</p>
<p>Prenota una seduta di <a href="https://www.psicologiainnapoli.it/contatti"><strong>Psicoterapia Online</strong> </a>per individuare insieme il percorso migliore per la tua situazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
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<p>o scrivimi all&#8217;indirizzo: psicologiainnapoli@gmail.com</p>
<p>&nbsp;</p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.psicologiainnapoli.it/l-ansia-e-sempre-piu-in-aumento-ecco-8-segnali-per-capire-come-riconoscerla-e-vincerla.html">L’ Ansia è sempre più in aumento. Ecco 8 segnali per capire come riconoscerla e vincerla</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.psicologiainnapoli.it">PsicologiainNapoli</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>“I calciatori come tutte le persone che vivono questo momento di disagio non possono smaltire lo stress”</title>
		<link>https://www.psicologiainnapoli.it/i-calciatori-come-tutti-le-persone-che-vivono-questo-momento-di-disagio-non-possono-smaltire-lo-stress.html?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=i-calciatori-come-tutti-le-persone-che-vivono-questo-momento-di-disagio-non-possono-smaltire-lo-stress</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[bonanni]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Apr 2020 15:20:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Psicologia]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://www.psicologiainnapoli.it/i-calciatori-come-tutti-le-persone-che-vivono-questo-momento-di-disagio-non-possono-smaltire-lo-stress.html">“I calciatori come tutte le persone che vivono questo momento di disagio non possono smaltire lo stress”</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.psicologiainnapoli.it">PsicologiainNapoli</a>.</p>
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		<title>Liberi da Ansia, Panico e Pensieri Ossessivi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bonanni]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Apr 2020 12:09:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Psicologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Primo Capitolo Liberi dall&#8217;Ansia pdf. &#160; ACCEDI AL CORSO COMPLETO &#160; &#160;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1 style="text-align: center;"><a href="https://www.psicologiainnapoli.it/wp-content/uploads/2020/04/Primo-Capitolo-Liberi-dallAnsia-pdf..pdf">Primo<strong> Capitolo Liberi dall&#8217;Ansia pdf.</strong></a></h1>
<p>&nbsp;</p>
<h2 style="text-align: center;"></h2>
<blockquote>
<h2 style="text-align: center;"><a href="https://ansiaepanico.gr8.com/offer_page.html">ACCEDI AL CORSO COMPLETO</a></h2>
</blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://ansiaepanico.gr8.com/offer_page.html"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-medium wp-image-3044 aligncenter" src="https://www.psicologiainnapoli.it/wp-content/uploads/2020/04/foto-panico-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" srcset="https://www.psicologiainnapoli.it/wp-content/uploads/2020/04/foto-panico-300x199.jpg 300w, https://www.psicologiainnapoli.it/wp-content/uploads/2020/04/foto-panico-220x146.jpg 220w, https://www.psicologiainnapoli.it/wp-content/uploads/2020/04/foto-panico-50x33.jpg 50w, https://www.psicologiainnapoli.it/wp-content/uploads/2020/04/foto-panico-113x75.jpg 113w, https://www.psicologiainnapoli.it/wp-content/uploads/2020/04/foto-panico.jpg 453w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Assertività- 9 passi per Gestire la Rabbia</title>
		<link>https://www.psicologiainnapoli.it/assertivita-9-passi-per-gestire-la-rabbia.html?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=assertivita-9-passi-per-gestire-la-rabbia</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[bonanni]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Oct 2019 18:13:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Psicologia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.psicologiainnapoli.it/?p=3006</guid>

					<description><![CDATA[<p>Assertività- 9 passi per Gestire la Rabbia La rabbia è un’emozione che viene vissuta attraverso la comunicazione. Le persone che si lasciano dominare dalla rabbia, tendono<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.psicologiainnapoli.it/assertivita-9-passi-per-gestire-la-rabbia.html">Assertività- 9 passi per Gestire la Rabbia</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.psicologiainnapoli.it">PsicologiainNapoli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Assertività- 9 passi per Gestire la Rabbia<br />
La rabbia è un’emozione che viene vissuta attraverso la comunicazione.</p>
<p>Le persone che si lasciano dominare dalla rabbia,  tendono ad utilizzare una modalità di comunicazione di tipo aggressivo.</p>
<p>Se sei qui e stai leggendo questo articolo, probabilmente succede anche a te di arrabbiarti facilmente.</p>
<p>Oppure al contrario non riesci ad esprimere la rabbia.</p>
<p>Allora, prenditi qualche minuto di tempo e scopri come la comunicazione assertiva, può aiutarti a gestire la rabbia per trasformarla in energia positiva che ti aiuta a vivere meglio.</p>
<p>Infatti grazie a dei piccoli, ma fondamentali, accorgimenti puoi trasformare la tua comunicazione e questo ti permetterà di liberarti da tutti quei fardelli che rallentano le tue performance e non ti consentono di vivere bene con gli altri.</p>
<p>La rabbia non è un’emozione negativa di suo,  perché  è un utile risorsa che la natura ci ha donato, per poterci attivare e proteggerci da situazioni pericolose.</p>
<p>Ovviamente, il problema  subentra, quando ci attiviamo senza una reale necessità…</p>
<p>Gli studi scientifici, infatti dimostrano che quando ci arrabbiamo, provochiamo un’alterazione negativa nel nostro organismo. Se questa è sporadica e ci serve per attivarci in determinate situazioni, l’organismo poi ritorna all’equilibrio.</p>
<p>Ecco perché l’essere assertivi, ci viene in aiuto:</p>
<p>“Comunicare assertivamente, significa far rispettare i nostri diritti, senza però prevaricare quelli degli altri.” Chi non riesce a gestire la propria rabbia avrà difficoltà nell’essere assertivo.</p>
<p>Le persone che si allenano nella gestione della rabbia, diventano naturalmente più assertive.</p>
<p>3 modi di pensare nello Stile di Comunicazione</p>
<p>La psicologia ha individuato tre modalità di pensiero che attuiamo quando ci relazioniamo con gli altri , ciascuna ha le sue caratteristiche:</p>
<p>La modalità di pensiero della comunicazione aggressiva è :<br />
” Io valgo… Gli altri non valgono niente”</p>
<p>La modalità di pensiero della comunicazione passiva è:<br />
“Io non valgo.”</p>
<p>La modalità di pensiero della comunicazione assertiva è:<br />
“Io valgo e vali anche tu.”</p>
<p>Chi non riesce a gestire la rabbia, tende a una modalità di pensiero aggressiva.</p>
<p>Infatti i comunicatori aggressivi si infuocano facilmente e tendono di più a iniziare una discussione, piuttosto che chiarire con calma ciò che desiderano.</p>
<p>Anche essere passivi nella comunicazione, è un errore… In quanto, questo stile di comunicazione, indica debolezza e invita gli altri a credere di poterci mettere i piedi addosso e prevaricare.</p>
<p> La modalità di comunicazione assertiva, è la più utile ed equilibrata perché è l’unica che comunica rispetto reciproco.</p>
<p>Comunicando in modo assertivo, facciamo rispettare i nostri diritti, ma anche noi rispettiamo quelli degli altri.</p>
<p>Quando ti senti arrabbiato, puoi scegliere di …</p>
<p>>> Obbedire a ciò che è spesso un primo impulso e reagire in modo aggressivo, compresi i comportamenti aggressivi con azioni come:</p>
<p> urla<br />
insulti<br />
collera<br />
>> Oppure, comunicare chiaramente come ti senti e cercare un risultato soddisfacente o una soluzione.</p>
<p>Nel secondo caso, difendi i tuoi diritti e lavori anche per rimediare a una situazione insoddisfacente.</p>
<p>Perché l’assertività funziona meglio nella gestione della rabbia?</p>
<p>Ti faccio un esempio:</p>
<p>Hai mai avuto una banale discussione, che ti ha fatto andare su tutte furie?</p>
<p>Ebbene, reagendo con aggressività, generalmente, peggiori una situazione già conflittuale e la puoi addirittura aggravare, non intenzionalmente.</p>
<p>Urlare contro qualcuno, potrebbe farti sentire meglio in quel momento, perché ti libera apparentemente dalla tensione, ma è improbabile che porti a una risoluzione del problema.</p>
<p>Anche reprimere la tua rabbia, senza affrontare la situazione subita, non facilita la questione… E in più rischi anche di somatizzare, perché la rabbia crea cambiamenti fisiologici, simili a una risposta allo stress.</p>
<p>Così, puoi reprimere la tua risposta comportamentale alla rabbia, ma non riesci a reprimere la risposta fisiologica.</p>
<p>Quindi, le persone che reprimono regolarmente la rabbia, piuttosto che sfogare le frustrazioni in modi più sani, rischiano gravi conseguenze fisiche e mentali, come:</p>
<p>Malattie cardiache<br />
Ipertensione<br />
Problemi digestivi<br />
Riduzione del funzionamento immunitario<br />
Depressione<br />
Aumento della sensibilità al dolore<br />
Abuso di sostanze<br />
Dipendenza</p>
<p>Ecco la Risposta Giusta…</p>
<p>Rispondere in modo assertivo per comunicare la propria posizione, dirige verso una risoluzione positiva della situazione ed evita le insidie dei primi due approcci.</p>
<p>Comunicando la tua posizione in maniera assertiva, difendi i tuoi diritti , elimini anche l’energia malsana dello stress e aumenti la probabilità di un risultato soddisfacente per tutti.</p>
<p>9 passaggi per una gestione  efficace della rabbia<br />
Quando la prossima volta qualcuno si comporta male con te e ti viene da esplodere la rabbia, cerca di fare questi  9 passi assertivi.</p>
<p>Non rispondere subito<br />
Prenditi tutto il tempo necessario per valutare la situazione a mente chiara, così eviti di inviare comunicazioni negative, che ti portano distante dal risolvere il problema in questione.</p>
<p>Assicurati di capire la rabbia prima di dare una risposta<br />
La tua rabbia è appropriata, in proporzione alla situazione? Sei davvero arrabbiato per quello che è appena successo? Oppure hai imploso la rabbia in altre situazioni del passato?</p>
<p>Pensa in modo realistico a cosa accadrà e a cosa vuoi che accada<br />
Se qualcuno ti ha fatto un torto, comunica i tuoi sentimenti e cerca una soluzione. Ma attenzione, non cercare risoluzione, finché non hai pensato ai tuoi diritti e hai deciso cosa vuoi e cosa è giusto per entrambe le parti.</p>
<p>Cosa farà o dirà l’altra persona quando presenterai la tua opinione? Cosa farai o dirai in risposta?</p>
<p>Fai bene attenzione, perché se invece di esprimere il tuo pensiero, reprimi la rabbia e non ti fai valere, rischi di sopravvalutare i probabili rischi di un confronto.</p>
<p>Pianifica un incontro di confronto<br />
Una volta che hai deciso che la tua rabbia è giustificata e hai pensato e accettato i possibili costi e benefici di un confronto, è il momento di pianificare un incontro per parlarne.</p>
<p>Prova a scegliere un’ora e un luogo dove:</p>
<p>Entrambi potete sentirvi a vostro agio e la tua controparte avrà più probabilità di sentire ciò che hai bisogno di dire.<br />
Avere una sufficiente privacy<br />
Non ci sono interruzioni<br />
Non lasciare che l’aggressività possa prendere il sopravvento, distraendoti dall’esprimere con chiarezza, ciò che vuoi dire<br />
L’obiettivo principale di un confronto, deve essere quello di comunicare efficacemente il tuo messaggio, quindi non alterare il tono, rischiando di essere poco assertivo.</p>
<p>Sei arrabbiato e ritieni che la tua rabbia sia giustificata… Ma se il tuo tono di voce e il tuo comportamento complessivo, sono eccessivamente aggressivi, rischi di mettere l’altro sulla difensiva, provocando ostilità e riducendo la probabilità di comunicare con successo il contenuto del tuo messaggio.</p>
<p>Essere assertivi significa rispettare te stesso e anche rispettare i diritti degli altri. Sii risoluto, ma comunica con rispetto.</p>
<p>Mantieni il linguaggio del corpo assertivo<br />
Non lasciare che il tuo linguaggio corporeo contrasti il messaggio assertivo che vuoi inviare… Altrimenti, rischi di  indebolirlo.<br />
Usa una postura rilassata e ricordati di fare ogni tanto dei respiri profondi.<br />
Mantieni il contatto visivo.<br />
Parla chiaramente e lentamente, cercando di mantenere un’inflessione uniforme.<br />
Evita di giocherellare con qualsiasi cosa.<br />
Non nascondere il viso con i capelli o con le mani.<br />
Parla in prima persona<br />
Quando parli in prima persona, crei meno ostilità nelle tue affermazioni.</p>
<p>Per esempio:</p>
<p>Dicendo “Sono arrabbiato perché mi sono sentito mancare di rispetto dopo che …”.</p>
<p>E’ molto meno conflittuale di:</p>
<p>“Non hai mai pensato a me. Sei una persona terribile!”</p>
<p>La prima è una dichiarazione chiara di fatti che non possono essere negati e che utilizza il tono giusto per una discussione produttiva … La seconda è aggressiva e può portare a discussioni invalidanti.</p>
<p>Parla … Ma ascolta anche<br />
La comunicazione deve dare, ma anche ricevere. Esprimi il tuo punto di vista,  ma assicurati di ascoltare attentamente, ciò che ti viene detto.</p>
<p>Cerca di comprendere il punto di vista dell’altro.</p>
<p>Ringrazia<br />
Qualunque sia il risultato, ringrazia sempre l’altra persona per aver trovato il tempo di interagire con te.</p>
<p>Ringraziare nelle varie circostanze, senza farsi prendere da sentimenti negativi, è molto importante se vogliamo coltivare l’assertività.</p>
<p>Per concludere</p>
<p>Essere assertivi significa saper gestire le proprie emozioni, con prontezza costruttiva in ogni situazione, per vivere al meglio i rapporti con gli altri.</p>
<p>Spero che questi 9 passi possano esserti utili, per iniziare a gestire sempre meglio e con maggiore efficacia la tua vita relazionale.</p>
<p>L’assertività nasce da un insieme di norme, attenzioni e comportamenti che, combinandosi, rendono la strada più sicura, per raggiungere un buon equilibrio nella comunicazione.</p>
<p>Ti piacerebbe apprendere delle Tecniche Efficaci per migliorare la tua Comunicazione? Potrai apprendere  straordinarie ed efficaci tecniche e modalità per migliorare la qualità della tua Comunicazione, partecipando al mio nuovo Corso, dedicato proprio alla Comunicazione Assertiva.</p>
<p>Grazie per avermi letto!</p>
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		<item>
		<title>I 5 tipi più comuni di ansia- Impara come riconoscerli</title>
		<link>https://www.psicologiainnapoli.it/i-5-tipi-piu-comuni-di-ansia-impara-come-riconoscerli.html?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=i-5-tipi-piu-comuni-di-ansia-impara-come-riconoscerli</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[bonanni]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 Mar 2019 10:04:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Psicologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’ansia patologica è un disturbo sempre più in aumento e si associa alle emozioni che ci troviamo a vivere. Tuttavia l’ansia è una condizione fisiologica dell’organismo<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>L’ansia patologica è un disturbo sempre più in aumento e si associa alle emozioni che ci troviamo a vivere.</strong></p>
<p>Tuttavia l’ansia è una condizione fisiologica dell’organismo e ci serve per fronteggiare le situazioni di pericolo. Si manifesta con sensazioni di forte disagio e stato di allarme. Dunque, la sua funzione sarebbe quella di farci attivare per fronteggiare situazioni che potrebbero arrecarci grave danno.</p>
<p><strong>Tutti sperimentiamo l’ansia nella vita…</strong><br />
Chi non l’ha mai provata in occasione di un incontro importante o prima di un esame?</p>
<p>Un po’ come sentirsi messi alla prova. Fortunatamente, però in questi casi, si tratta soltanto di un’ansia transitoria, che scompare non appena terminata la situazione che l’ha generata. Infatti, non esiste più motivo per sentirsi ansiosi, se l’incontro con la persona a cui tenevamo molto, è andato bene o se l’esame è stato affrontato.</p>
<p>La situazione si complica, però, quando l’ansia non si estingue col passare dell’evento che l’ha procurato, ma diviene una condizione di tensione e di apprensione continua, che non trova riscontro in una situazione reale ben precisa. Allora cadiamo nell’ansia patologica.</p>
<p><strong>Cos’è un Disturbo d’Ansia?</strong><br />
L’ansia patologica non è un semplice disagio transitorio, ma una reazione abnorme della mente, che interferisce con il normale svolgersi della vita quotidiana. Si caratterizza per una penosa sensazione di attesa, come se dovesse accadere qualcosa di spiacevole da un momento all’altro, una specie di minaccia interna, davanti alla quale ci sentiamo impotenti.</p>
<p>Quando parliamo di ansia patologica ci riferiamo a una classe di disturbi d’ansia che assumono entità differente e sono caratterizzati da un insieme di sintomi e li possiamo racchiudere in sei tipologie principali.</p>
<p><strong>Disturbo di Ansia Generalizzata (DAG)</strong><br />
Il Disturbo di Ansia Generalizzata è caratterizzato da uno stato interno di agitazione permanente che non consente di fare fronte agli eventi della vita, perché considerati troppo grandi e troppo difficili da affrontare.</p>
<p>Anche le cose semplici di tutti i giorni, che per lo più sono rilevanza emotiva neutra, fanno subentrare uno stato d’ansia insopportabile.</p>
<p>Compaiono nella mente, pensieri catastrofici e si perde la capacità di valutare la realtà per quella che è veramente. L’apprensione è continua e si è sempre in uno stato di allarme, senza che ci sia nulla di preciso da temere.</p>
<p><strong>Eccessivo Stress</strong><br />
Le reazioni sono di intensità elevata e sproporzionate rispetto ai fatti oggettivi.</p>
<p>Non è necessariamente reattiva a stimoli esterni, anche se periodi di eccessivo stress o un ambiente complessivamente sfavorevole possono riportare a galla o aggravarne le manifestazioni.</p>
<p>Spesso si accentua in corrispondenza di periodi particolarmente critici o quando bisogna fare scelte impegnative.</p>
<p>È più frequente fra le donne che ne soffrono con una frequenza doppia rispetto agli uomini.</p>
<p>Le cause possono essere fatte risalire a esperienze traumatiche vissute nella vita o all’aver assistito a eventi drammatici durante l’infanzia.</p>
<p><strong>Disturbo da Attacchi di Panico (DAP)</strong><br />
Il Disturbo da Attacchi di Panico (DAP) si manifesta con crisi acute di ansia molto intensa, possono durare dai 15 ai 30 minuti, durante i quali la persona pensa di morire.</p>
<p>E’ una condizione estrema di apprensione e grande disagio. La caratteristica principale è il vissuto di terrore, che si accompagna a un’angoscia che paralizza.</p>
<p>Possono giungere all’improvviso, anche senza causa apparente. Si manifestano con sintomi quali:</p>
<p>Tachicardia<br />
Difficoltà di respirare<br />
<strong>Paura di morire o di avere un infart</strong>o<br />
Paura di impazzire<br />
Forti dolori al petto<br />
Stordimento e senso di irrealtà<br />
Brividi e tremori<br />
Dissociazione, percezione di non essere nel proprio corpo<br />
Terrore e forte angoscia, come se stia per accadere qualcosa di orribile<br />
<strong>Paura della Paura</strong><br />
L’attacco di panico è un’esperienza terribile e di solito improvvisa e inaspettata… La paura di un nuovo attacco diventa immediatamente forte e dominante, tanto che ci si ritrova subito sovrastati da un circolo vizioso senza fine, dove prevale la paura della paura.</p>
<p>Sono molto frequenti e possono comparire in giovane età, sono più comuni fra le donne.</p>
<p>Fra le cause più comuni troviamo:</p>
<p><strong>Situazioni di notevole stress.</strong><br />
Lutti o perdite<br />
Storia d’infanzia di abusi fisici o sessuali.</p>
<p><strong>Disturbo Ipocondriaco</strong><br />
La caratteristica principale dell’ipocondria è l’ansia smoderata legata alla convinzione di avere una grave malattia.</p>
<p>Ovviamente, basata sulla errata interpretazione di uno o più segni o sintomi fisici. La convinzione persiste nonostante le rassicurazioni mediche.</p>
<p>Solitamente chi soffre di ipocondria ha una lunga storia medica alle spalle e ritiene di non ricevere le cure appropriate.</p>
<p>Nell’ipocondria, detta anche fobia delle malattie, le preoccupazioni possono riguardare numerosi apparati, in momenti diversi o simultaneamente.</p>
<p><strong>Disturbo Ossessivo Compulsivo (DOC)</strong><br />
Il Disturbo Ossessivo Compulsivo con la nuova classificazione del DSM 5 è stato spostato in un nuovo capitolo, precedentemente inserito tra i disturbi d’ansia (DSM-IV-TR). E’ caratterizzato dalla presenza di ossessioni e compulsioni. Può presentarsi già nell’infanzia, anche se l’incidenza maggiore si ha tra i 15 e i 25 anni.</p>
<p>Può comparire con ossessioni e compulsioni o solo con ossessioni, che interferiscono significativamente con lo svolgersi della vita quotidiana. Comporta una marcata sofferenza e compromette il normale funzionamento sociale e lavorativo.</p>
<p>Principali caratteristiche del Disturbo Ossessivo Compulsivo<br />
La ripetitività e la persistenza delle ossessioni<br />
La sensazione che le ossessioni siano qualcosa di imposto e irragionevole<br />
Le ossessioni sono intrusive e fastidiose e si presentano come idee, pensieri, impulsi o immagini che insorgono improvvisamente nella mente.</p>
<p><strong>Esempi di ossessioni sono pensieri</strong> come: “Potrei infettarmi se tocco la porta del bagno di un luogo pubblico” … “Devo evitare che qualcuno mi parli di malattia, altrimenti potrei ammalarmi” …  “Se non controllo bene che il rubinetto del gas sia chiuso, la casa potrebbe scoppiare” … “Guidando l’auto, potrei investire qualcuno senza accorgermene”… E così via.</p>
<p><strong>Pensieri Intrusivi</strong><br />
Questi pensieri intrusivi, si presentano alla mente insistentemente e non c’è modo di scacciarli.</p>
<p>Occupano la mente in modo duraturo e continuo e procurano grande sofferenza e disagio.</p>
<p>Per neutralizzare i pensieri ossessivi, bisogna compiere dei rituali o compulsioni, che consistono in azioni mentali e comportamentali che rappresentano un tentativo di soluzione.</p>
<p>Ad esempio, continuare a lavare le mani per non contaminarsi, evitare di toccare le maniglie delle porte o portare i guanti…  Pregare per neutralizzare un’ossessione del tipo: “Mi è venuto in mente un numero che porta male” … E così via.</p>
<p><strong>Il DOC non lascia tregua o spazio per potersi dedicare ad altro, sfinisce e lascia esausti.</strong></p>
<p>E’ più frequente fra gli uomini. Quasi mai è episodico, si cronicizza e si aggrava sino a raggiungere livelli di totale compromissione del funzionamento in varie aree della vita.</p>
<p><strong>Ansia Sociale</strong><br />
L’ansia sociale è la paura persistente di alcune situazioni sociali. Domina la paura di essere esposti al possibile giudizio degli altri.  Si è terrorizzati di poter fare qualcosa che possa umiliare.</p>
<p>Le situazioni più comunemente temute sono:</p>
<p>Andare a contatto con qualcuno che non si conosce<br />
Fare qualcosa in presenza di altri, come scrivere, telefonare o lavorare quando si è osservati<br />
Parlare in pubblico<br />
Incontrare estranei<br />
L’ansia sociale è un disturbo alquanto diffuso ed è più frequente fra gli uomini.</p>
<p>Se non curata, tende a cronicizzarsi e spesso può dare luogo ad altri disturbi come la depressione o il Disturbo Evitante Di Personalità.</p>
<p><strong>Disturbo Ossessivo Compulsivo- Come intervenire</strong><br />
L’ansia patologica, trova origine in antichi conflitti e ferite più o meno profonde che hanno a che fare con l’immagine di sé e il proprio valore personale.</p>
<p>La prima cosa da fare per avere un miglioramento dell’ansia è iniziare a lavorare sulle proprie percezioni e sulla propria identità. Questo implica il conoscersi meglio e l’analizzare il proprio vissuto interiore.</p>
<p><strong>Un’efficace Trattamento per il Disturbo Ossessivo-Compulsivo è la Psicoterapia</strong>, che consente di lavorare sia sull’Ansia che sul pensiero, intervenendo sul controllo e sulle dinamiche interiori che lo determinano.<br />
Realizzare una conoscenza di sé adeguata, significa iniziare a credere di più in sé stessi, ripristinando il livello della propria autostima, così come credere nei propri obiettivi e nei propri valori.</p>
<p><strong>La strada può essere lunga, ma durante il cammino potrai scoprire delle verità su te stesso che potrebbero  ripagarti di tutta la fatica!</strong></p>
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		<title>Ansia – Reprimere la rabbia è pericoloso</title>
		<link>https://www.psicologiainnapoli.it/ansia-reprimere-la-rabbia-e-pericoloso.html?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=ansia-reprimere-la-rabbia-e-pericoloso</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[bonanni]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Feb 2019 13:17:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Psicologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Reprimere la rabbia può diventare molto contro produttivo, perché se non la lasciamo fluire, si ritorce contro di noi, procurandoci ansia e sintomi psicosomatici. La rabbia<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Reprimere la rabbia può diventare molto contro produttivo, perché se non la lasciamo fluire, si ritorce contro di noi, procurandoci ansia e sintomi psicosomatici.</p>
<p>La rabbia è un’emozione che ci mangia dentro… A volte ci sommerge, quasi ci imprigiona. E poi ci sentiamo in colpa quando siamo arrabbiati.</p>
<p>Vero? … Ci sono volte in cui la rabbia e il rancore che sentiamo per un torto subito, possono veramente rovinarci la vita…</p>
<p>Ansia- Reprimere la rabbia è pericoloso- Come riconoscerla e imparare a liberarsene<br />
A volte, tutti noi reprimiamo la rabbia e facciamo finta che nulla sia successo, perché in questo modo ci pare di salvare le apparenze. In realtà, oltre a danneggiarci, offre agli altri la possibilità di capire come poterci dominare e avere la meglio su di noi.</p>
<p>Il punto è che la rabbia dobbiamo imparare a canalizzarla, perché se è vero che possiamo reprimerla, prima o poi esploderà!</p>
<p>La rabbia repressa causa problemi di ansia<br />
A lungo andare chi reprime la rabbia si ammala di ansia.</p>
<p>Questo perché, tendiamo a credere che le nostre emozioni non ci appartengano e le riteniamo qualcosa di non collegato col nostro benessere psicologico.</p>
<p>Ma non è così! Le emozioni si manifestano sempre sia nel corpo che nella mente.</p>
<p>Quando la rabbia che non è controllata adeguatamente, provoca un’alterazione della nostra psiche.<br />
Implodere la rabbia per non ferire o per mantenere il quieto vivere, ci porta a ingigantire il nostro stato di malessere e ci fa accumulare tensione che prima o poi sfocerà in attacchi di panico, disturbi d’ansia o ansia sociale.</p>
<p>L’emozione deve fluire… Stabilisci dei limiti<br />
Quando la rabbia ti pervade e non sai controllarla, nella tua testa agiscono pensieri che ti stanno portando a perdere il controllo di te stesso.</p>
<p>Allora… Stabilisci dei limiti!</p>
<p>La rabbia fa parte di noi, in quanto esseri umani e questo è un dato certo.</p>
<p>Il punto è che bisogna stabilire dei limiti sani ed  essere consapevole del fatto che non riesci a controllare questa emozione. Spesso ti dici, non potevo farne a meno, è naturale che sia così… Però a volte può succedere che dopo una grande arrabbiatura, tu pensi di volertene liberare, perché così veramente non ti piaci e sei consapevole che in questo modo anche gli altri non apprezzano pienamente il valore di te.</p>
<p>Poniti alcune domande… Questo è un passo importante.<br />
Sei arrabbiato perché:</p>
<p>Qualcuno ti sta facendo qualcosa?<br />
E’ stata riaperta una tua ferita del passato?<br />
T senti trattato male?<br />
Affronta la tua rabbia, iniziando a rispondere a queste domande. Potrai così iniziare a fare chiarezza dentro di te. E poi in realtà non è assolutamente vero che non puoi gestire la rabbia e oltre tutto, che sia implosiva o esplosiva è veramente una cosa inutile… Ti abbassa ancora di più l’autostima e ti fa sentire in colpa.</p>
<p>Comunica il tuo stato d’animo<br />
È vero, ci sono situazioni in cui gli altri vogliono veramente ferirci. Ma a volte non è così…</p>
<p>Allora decidi di affrontare il vero problema. Analizza lo stato d’animo che provi e poi usa gli strumenti necessari per comunicare la rabbia, senza fare troppi danni.</p>
<p>In fin dei conti, arrabbiarsi è un’abitudine che tu hai deliberatamente scelto di continuare a utilizzare.  L’hai appresa come modalità di reagire alle frustrazioni e ne hai fatto uno stile di comportamento. La rabbia incontrollata, implosiva o esplosiva che sia, non ti rende niente, ti debilita e ti depotenzia.</p>
<p>Comunica la rabbia con modalità opportune… Non fare finta che non ci sia. Riconosci che è un’emozione naturale che tutti proviamo e permettiti di poterla sperimentare. Impara a comunicarla in maniera sana, evitando che possa prendere il potere su di te.</p>
<p>Reprimere la rabbia ti porta a stati d’ansia invalidanti. Liberati e ti sentirai sollevato. Togliti questo grande peso che ti porti dentro e vivila in maniera consapevole e sana…</p>
<p>Non negarla! “Non siamo mai così indifesi verso la sofferenza, come quando la neghiamo.”</p>
<p>Richiedi una consulenza di Psicoterapia </p>
<p><a href="https://www.psicologiainnapoli.it/contatti">contattami al seguente link </a>:</p>
<p><a href="https://www.psicologiainnapoli.it/contatti">Dottor.Giuseppe Bonanni</a></p>
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		<item>
		<title>Mantenere alta l’Autostima: 6 passi per raggiungere un obiettivo!</title>
		<link>https://www.psicologiainnapoli.it/mantenere-alta-lautostima-6-passi-per-raggiungere-un-obiettivo.html?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=mantenere-alta-lautostima-6-passi-per-raggiungere-un-obiettivo</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[bonanni]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Feb 2019 11:50:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Psicologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Mantenere alta l’autostima significa credere in se stessi e nel proprio valore. Per mantenere alta l’autostima e vivere bene la propria vita dobbiamo necessariamente porci degli<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Mantenere alta l’autostima significa credere in se stessi e nel proprio valore. </strong></p>
<p>Per mantenere alta l’autostima e vivere bene la propria vita dobbiamo necessariamente porci degli obiettivi nella vita. Questa è una condizione mentale di equilibrio che ci consente di fare dei progetti per la vita e porci degli obiettivi.</p>
<p>Mantenere alta l’autostima significa anche impegnarsi per uscire dai meccanismi depotenzianti che abbiamo interiorizzato nel corso della vita. Così possiamo imparare a migliorare la nostra autostima e riuscire a sentirci più sicuri.</p>
<p><strong>Ecco di seguito 6 passaggi importanti per mantenere alta l’autostima.<br />
Continua la lettura!</strong></p>
<p><strong>Cos’è un Obiettivo?</strong><br />
Un obiettivo è una forma mentale di proiezione del pensiero verso il futuro in cui collochiamo l’immagine di noi stessi indirizzata verso una meta.</p>
<p>Se ti capita a volte di non riuscire a portare a compimento i tuoi obiettivi, perché non sai come fare e questo ti lascia una sensazione di frustrazione e fallimento, ecco di seguito alcuni passi che ti possono aiutare!</p>
<p>Mantenere alta l’Autostima!<br />
<strong>1. Modifica una decisione difficoltosa in una semplice abitudine.</strong></p>
<p>Prendi un impegno con te stesso e decidi chiaramente!</p>
<p>Usa il tempo presente e non il condizionale: “VOGLIO” E NON “VORREI”.</p>
<p><strong>2. Formula un piano di azione.</strong></p>
<p>Scrivi una lista di motivazioni per le quali vuoi raggiungere quell’obiettivo. Portala sempre con te e rileggila frequentemente durante la giornata.</p>
<p><strong>3. Procedi per gradi</strong></p>
<p>Non porti obiettivi troppo difficili o irreali. Scomponi l’obiettivo in tappe e parti dalla più semplice e più ragionevole. Formula una lista di cose da fare giornalmente e non rimandare nel tempo e definisci bene i passaggi quotidiani.</p>
<p><strong>4. Stabilisci delle priorità</strong></p>
<p>Pensa a una scala di priorità per non perdere la motivazione e abbandonare tutti i buoni propositi.<br />
Formula una Scheda dei tuoi obiettivi</p>
<p>Stabilisci in quanto tempo vuoi realizzare il tuo obiettivo e stabilisci delle date per i vari passaggi, poi formula un piano di azione.</p>
<p><strong>5. Premiati per ogni tappa raggiunta</strong></p>
<p>Una volta che hai suddiviso l’obiettivo e stabilito dei tempi per ogni passo, premiati quando l’hai raggiunta.</p>
<p>Molte persone considerano erroneamente il raggiungimento delle varie tappe come qualcosa di non importante, tenendo sempre a mente come unico vero obiettivo solo quello finale.</p>
<p><strong>Questo atteggiamento può demotivare.</strong></p>
<p>Infatti non potresti raggiungere il tuo obiettivo finale senza le tappe intermedie.</p>
<p>Dunque, rallegrati e premiati per ogni tappa raggiunta.</p>
<p>Se fallisci qualche tappa non rinunciare, perché è normale che questo possa accadere.<br />
Se vuoi imparare qualcosa, ripetila!</p>
<p>Noi impariamo attraverso la ripetizione, infatti, tutto ciò che abbiamo appreso l’abbiamo ripetuto moltissime volte.</p>
<p>Ripetendo un’azione per un certo numero di volte diventa automatica, quindi inconscia.</p>
<p><strong>6. Non rimuginare</strong><br />
Rimuginare non è mai efficace!  Quando capita accetta che a volte possono capitare dei pensieri sconfortanti, ma non adagiarti in essi.</p>
<p><strong>Rileggi subito la tua lista di buoni propositi e riparti di nuovo!</strong></p>
<p>Sai che la Psicoterapia può aiutarti ad acquisire maggiore sicurezza in te stesso? </p>
<p> Clicca su <a href="https://www.psicologiainnapoli.it/contatti"><strong>Prenota una psicoterapia</strong></a></p>
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		<item>
		<title>Come farti apprezzare veramente dagli altri</title>
		<link>https://www.psicologiainnapoli.it/come-farti-apprezzare-veramente-dagli-altri.html?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=come-farti-apprezzare-veramente-dagli-altri</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[bonanni]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Feb 2019 11:44:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Psicologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Assertività per farsi apprezzare veramente 4 regole per Comunicare in modo Efficace L’assertività è uno strumento comunicativo attraverso il quale si affermano i propri punti di<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Assertività per farsi apprezzare veramente</strong></p>
<p><strong>4 regole per Comunicare in modo Efficace</strong><br />
L’assertività è uno strumento comunicativo attraverso il quale si affermano i propri punti di vista, senza prevaricare né essere prevaricati.</p>
<p>L’assertività è una competenza sociale importantissima e viaggia di pari passo con un buon livello di autostima.</p>
<p>Recenti studi nell’ambito della Psicologia Positiva dimostrano quanto sia importante avere buone relazioni per stare bene.</p>
<p><strong>Questo significa che il nostro benessere si fonda sull’imparare a comunicare bene con gli altri e l’essere assertivi.</strong></p>
<p>Infatti, una delle abilità umane più apprezzate è proprio l’assertività ossia l’abilità di comunicare.</p>
<p>Una sana autostima e un buon livello di assertività rendono più resistenti all’ansia e alla depressione.</p>
<p><strong>Sostengono la motivazione per poter raggiungere i propri obiettivi e poter vivere felicemente la propria vita.</strong></p>
<p>A volte abbiamo la chiara sensazione che gli altri non sempre riconoscano il nostro vero valore.</p>
<p>Se vogliamo conquistare il rispetto e il riconoscimento, ma anche l’ ammirazione degli altri… Sia nel lavoro o nella vita di relazione, in generale, dobbiamo dare molta importanza alla comunicazione.</p>
<p><strong>Ti sei mai chiesto, come mai alcune persone sono capaci di mettere subito a loro agio l’interlocutore e sanno ispirare fiducia e sicurezza?</strong></p>
<p>Mentre, al contrario, ci sono persone, che nonostante le loro buone intenzioni… Proprio non ci riescono?</p>
<p><strong>Come mai alcune persone hanno facili relazioni sociali e altre no?<br />
Perché alcuni insegnanti riescono a coinvolgere e portare i loro studenti a eccellenti risultati?</strong></p>
<p>Mentre altri, non riescono a creare interesse e coinvolgere?</p>
<p>Come mai alcuni genitori sono capaci di far collaborare i propri figli, mentre altri sono intrappolati in rapporti fortemente conflittuali?</p>
<p><strong>Senza ombra di dubbio, alcune persone sanno guidare in modo efficace la loro comunicazione nelle relazioni interpersonali e per questo raggiungono grande successo nel lavoro, in famiglia, nelle relazioni affettive.</strong></p>
<p>Posseggono una solida autostima e un buon livello di assertività, che sono abilità fondamentali e consentono di gestire i blocchi personali, sociali e i disagi dell’ansia che si può generare nella relazione con gli altri.</p>
<p>Per ottenere successo relazionale bisogna applicare alcune regole di comunicazione.</p>
<p>Alcuni passi per essere un comunicatore efficace:<br />
<strong>Saper ascoltare… Ma anche farsi ascoltare</strong></p>
<p><strong>Utilizzare il linguaggio del corpo per rinforzare la comunicazione</strong></p>
<p><strong>Essere capace di leggere il linguaggio del corpo del nostro interlocutore</strong></p>
<p> <strong>Saper riconoscere e gestire i propri meccanismi psicologici e le proprie emozioni</strong></p>
<p><strong>Saper riconoscere e  gestire i meccanismi psicologici dell’ interlocutore.</strong></p>
<p>Per migliorare la nostra comunicazione dobbiamo allenarci costantemente. Possiamo, infatti, applicare i principi della comunicazione efficace in ogni momento della giornata!</p>
<p>4 Regole da seguire quando comunichiamo con gli altri<br />
comunicazione assertiva 4 regole da seguire<br />
 <strong>1. Assicuriamoci sempre che stiamo parlando dello stesso argomento.<br />
Sembra scontato, ma a volte capita che stiamo parlando di cose diverse.</strong></p>
<p>Cerchiamo di verificare che il nostro interlocutore abbia seguito e compreso bene, quanto gli abbiamo detto. Mentre gli parliamo e gli comunichiamo quanto vogliamo dire, facciamo attenzione al suo sguardo… Chi ascolta tende a seguire con lo sguardo e con l’orientamento del corpo, la persona che parla.</p>
<p>Se ci accorgiamo di non essere seguiti, possiamo intervenire con domande che stimolino l’attenzione. Quando parliamo al telefono, non possiamo fare questa verifica, quindi è sempre bene fare, con delicatezza, alcune domande di approfondimento.</p>
<p><strong>2. Quando comunichiamo, per avere maggiori probabilità di successo, cerchiamo di utilizzare espressioni positive o trasformiamo quelle negative in positive.</strong><br />
Facendo un esempio: “Non ti è possibile finire questo lavoro entro oggi?” e “Non ce la fai a inviarci il materiale in mattinata?” hanno meno probabilità di successo, rispetto a: “Ti è possibile finire questo lavoro entro oggi?” e “Ce la fai a inviarci il materiale in mattinata?”</p>
<p><strong>3. Gestiamo la rabbia. Spesso, quando avvertiamo una minaccia o un attacco, una modalità istintiva di reagire è quella di arrabbiarci.</strong><br />
E’ importante riuscire a gestire la rabbia. Capita spesso che reagire senza valutare le conseguenze, ci porti a vivere molti fallimenti e molti conflitti.</p>
<p><strong>4. Gestiamo la timidezza e l’insicurezza.</strong> Sia la timidezza che l’insicurezza, se riusciamo a incanalarle bene possono trasformarsi in notevoli punti di forza.<br />
Subire è tra le principali cause della mancata realizzazione dei nostri obiettivi.</p>
<p>La capacità di comunicare è una risorsa importantissima e indispensabile per poter interagire con gli altri e possiamo definirla come la capacità di far intendere all’altro ciò che noi intendiamo.</p>
<p><strong>“Molte persone credono di pensare, ma in realtà stanno solo riorganizzando i loro pregiudizi”</p>
<p>-William James </strong></p>
<p>Aggressivo o Passivo?<br />
Assertivo!<br />
L’Assertività è strettamente collegata con una buona Autostima.</p>
<p> Autostima e Assertività sono delle competenze chiave per guidare in modo abile le proprie relazioni.</p>
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		<title>Disturbo Narcisistico di Personalità e Bassa Autostima</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bonanni]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Feb 2019 11:33:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Psicologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Disturbo Narcisistico di Personalità e Bassa Autostima Il principale problema del disturbo narcisistico di personalità è la bassa autostima, mascherata e compensata da atteggiamenti sprezzanti, altezzosi<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Disturbo Narcisistico di Personalità e Bassa Autostima</strong></p>
<p>Il principale problema del disturbo narcisistico di personalità è la bassa autostima, mascherata e compensata da atteggiamenti sprezzanti, altezzosi e arroganti.</p>
<p>Non sono poche le persone che soffrono di bassa autostima e cercano di compensarla assumendo atteggiamenti di superiorità o di arroganza.</p>
<p>Chi soffre di disturbo narcisistico di personalità ha sviluppato una bassa autostima, un senso d’ inadeguatezza e di insicurezza personale, che difensivamente compensa con atteggiamenti di potenza e grandiosità.</p>
<p><strong>Dietro la facciata di altezzosità si nasconde una profonda insicurezza e debolezza.</strong></p>
<p>Per questo quando gli altri non danno l’approvazione attesa sorge un profondo senso di vergogna e una paura di essere umiliati e sottomessi.</p>
<p>Ecco perché, chi soffre di disturbo narcisistico di personalità ha una bassa autostima, mascherata da atteggiamenti di presunzione, disprezzo per l’altro, superiorità e prevaricazione.</p>
<p><strong>La struttura delle persone con disturbo narcisistico di personalità è molto problematica.</strong></p>
<p>Il termine narcisismo viene dal mito di Narciso, giovane bellissimo ma di cuore molto duro che gli dei decisero di punire per la sua durezza, facendolo innamorare della sua immagine.</p>
<p>A pagina 775 del DSM V, Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali, da poco stampato nella versione italiana, troviamo i seguenti criteri diagnostici:</p>
<p><strong>Ha un senso grandioso di importanza, esagera i suoi risultati e talenti, si aspetta di essere considerato superiore senza un’adeguata motivazione.<br />
È assorbito da fantasie di successo, potere, fascino, bellezza illimitati o di amore ideale.<br />
Crede di essere “superiore” e di poter essere capito solo da altre persone “superiori”, di classe elevata.<br />
Richiede eccessiva ammirazione.<br />
Ha un senso di diritto irragionevole e l’aspettativa di speciali trattamenti di favore e di soddisfacimento immediato delle proprie aspettative.<br />
Sfrutta i rapporti interpersonali e approfitta delle altre persone per i propri scopi.<br />
Manca di empatia ed è incapace di riconoscere o di identificare i sentimenti e le necessità degli altri.<br />
È spesso invidioso degli altri e crede che gli altri lo invidino.<br />
Mostra comportamenti o atteggiamenti arroganti e presuntosi.</strong></p>
<p>Disturbo Narcisistico di Personalità e Bassa Autostima</p>
<p>Sempre il DSM V mette in evidenza le gravissime contraddizioni vissute dal narcisista, ossia la grandiosità che maschera l’estrema vulnerabilità, il senso di inadeguatezza, l’’incapacità di relazionarsi agli altri e le carenze affettive sofferte.</p>
<p><strong>Si ritrova a vivere, il più delle volte, in uno stato di sospensione tra momenti in cui si esalta alla grande e periodi di profonda solitudine.</strong></p>
<p>Insomma, si tratta di una condizione estrema e sofferta di bassa autostima, compensata da una maschera di prepotenza, arroganza e prevaricazione dell’altro.</p>
<p><strong>Un quadro pervasivo di comportamento grandioso e bisogno di ammirazione, per tenere alta l’immagine di sé e compensare il vuoto interiore sentito.</strong></p>
<p>Sintomi distintivi del disturbo narcisistico di personalità e bassa autostima<br />
<strong>Bisogno assoluto di sentirsi importante per gli altri a compensare una carenza interna di poco valore.<br />
Bisogno assoluto di approvazione per evitare ferite narcisistiche.<br />
Bisogno assoluto di essere al centro dell’attenzione, per compensare il senso di isolamento sentito.<br />
Incapacità di comunicare i propri sentimenti, per non lasciare emergere la propria debolezza.<br />
Intolleranza assoluta del rifiuto, perché farebbe vacillare il precario equilibrio dell’immagine di sé costruita in modo compensatorio.<br />
Necessità di svalutare gli altri per tirare su la propria vacillante sicurezza.<br />
Negazione assoluta della propria insicurezza e del proprio malessere.</strong><br />
Caratteristiche della Buona Autostima<br />
<strong>La persona che ha buona stima di sé:</strong></p>
<p>Non ha bisogno di coprirsi dietro atteggiamenti di falsa sicurezza e arroganza<br />
Non ha bisogno di sentirsi necessariamente importante per gli altri e non ha paura di sbagliare<br />
Stabilisce relazioni rilassate e accetta anche la disapprovazione<br />
Non sente il bisogno assoluto di essere al centro dell’attenzione<br />
Sa comunicare le proprie emozioni anche negative e affronta le difficoltà e gli insuccessi della vita rafforzandosi<br />
Per amare se stessi, è necessario imparare ad apprezzarsi senza sentire la necessità di screditare e prevaricare gli altri, accettando le proprie debolezze e sapendo dichiarare i propri bisogni.</p>
<p><strong>” Amati incondizionatamente… Amare se stessi è il primo passo per amare gli altri”</strong></p>
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		<title>Accrescere l’autostima – I vantaggi di chi si auto stima</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bonanni]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Feb 2019 11:26:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Psicologia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.psicologiainnapoli.it/?p=2971</guid>

					<description><![CDATA[<p>Accrescere l’autostima – I vantaggi di chi si auto stima Accrescere l’autostima significa sentirsi bene con se stessi, essere a proprio agio e non temere il<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Accrescere l’autostima – I vantaggi di chi si auto stima<br />
Accrescere l’autostima significa sentirsi bene con se stessi, essere a proprio agio e non temere il giudizio degli altri.</strong></p>
<p>Quante volte ti sei chiesto se sei una persona di valore?</p>
<p>Tutti abbiamo dei momenti della vita in cui perdiamo la fiducia in noi stessi e ci facciamo prendere la mano da comportamenti controproducenti che ci allontanano dal benessere.</p>
<p>Ritrovare l’autostima è possibile, perché è una qualità della nostra mente che è già dentro di noi e possiamo sempre migliorarla.<br />
L’autostima non è uno stato di perfezione ideale… Ma un modo di sentirci bene con noi stessi.</p>
<p><strong>Accrescere l’autostima ci porta a migliorare la fiducia in noi stessi, ci rafforza e ci fa sentire bene.</strong></p>
<p>Se ci osserviamo attentamente, possiamo sorprenderci della quantità di volte in cui ci sentiamo attanagliati dalla paura di sbagliare, di risultare ridicoli e inadeguati.</p>
<p>Ogni volta che pensiamo di non essere all’altezza, ci allontaniamo dall’autostima… E anche quando prima di agire, vogliamo essere approvati dagli altri.</p>
<p>Troppe volte ci ostiniamo a volere essere in un certo modo per compiacere gli altri e siamo più disposti a credere a una critica che a un apprezzamento.</p>
<p><strong> Accrescere l’autostima significa liberarsi da questi condizionamenti e fidarti maggiormente delle tue capacità.<br />
Allo stesso modo significa liberarsi dai confronti, dai rimpianti e dal senso di colpa.</strong></p>
<p>Per accrescere l’autostima dobbiamo metterci in contatto con noi stessi e acquisire confidenza con il nostro spazio interiore. Soltanto così potremo sentirci bene.</p>
<p><strong>“Sentirsi bene” è diverso da “stare bene”, perché implica la percezione delle proprie emozioni e della parte più profonda di se stessi.</p>
<p>E’ un viaggio dentro di noi… Nella nostra identità!</strong></p>
<p>All’interno di noi c’è uno spazio segreto, dove possono svanire tutti i disagi, i condizionamenti e i giudizi.</p>
<p>Per accrescere l’autostima e migliorare la fiducia in noi stessi, dobbiamo prendere confidenza con questo nostro spazio interiore.</p>
<p>Di seguito ti riporto tre modi per accrescere la tua autostima.</p>
<p><strong>1. Smetti di mettere in dubbio le tue scelte</strong></p>
<p>Abbiamo la tendenza a dubitare delle nostre scelte… “ Avrò fatto bene a fare quella telefonata?”, “ “Quell’abito che ho acquistato era proprio quello giusto?”, “ Sarebbe stato meglio non andare a quella festa?”</p>
<p>In questo modo ci allontaniamo dall’autostima.</p>
<p><strong>2. Smetti di essere infinitamente cauto prima di fare ogni cosa</strong></p>
<p>Molti di noi cercano frequentemente il consenso degli altri… “Meglio che chieda prima a mia moglie”, “Posso fare questa cosa?”, “ Cosa ne pensi se vado in quel posto?</p>
<p>In questo modo sei dipendente dagli altri. La dipendenza ti allontana dall’autostima.</p>
<p><strong>3. Smetti di chiedere continuamente conferma del tuo comportamento</strong></p>
<p>Capita a molti di chiedere sempre agli altri un giudizio.</p>
<p>“ Come mi sono comportato?”, “ Secondo te, ho sbagliato a fare così?</p>
<p>Chi è condizionato dal giudizio degli altri non si auto-stima. Trova dentro di te la conferma.</p>
<p><strong>Accrescere l’autostima può essere un viaggio interessante che migliora di molto la tua vita. È possibile che le esperienze che abbiamo vissuto o che stiamo vivendo, facciano vacillare la fiducia in noi stessi.</strong></p>
<p>Ecco perché è importante scavare nella profondità di te stesso per scoprire il tuo valore intrinseco.</p>
<p>Essere consapevole di come fare per auto sostenerti, può aiutarti a muovere i primi passi in avanti verso la via del tuo rinnovato benessere.</p>
<p>Sai che la Psicoterapia può aiutarti ad acquisire maggiore sicurezza in te stesso? </p>
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