Un nuovo studio (Suvilehto et al., 2015), recentemente pubblicato sulla rivista PNAS, è andato ad indagare la disponibilità delle persone ad essere toccate dagli altri. I risultati mostrano che, in un’epoca dove il bacio e l’abbraccio sociali sembrano diventati una moda, le persone mostrano ancora una intensa reticenza al contatto fisico con altri con cui non hanno una forte confidenza.

Il campione dello studio era composto da oltre 1300 soggetti provenienti da Finlandia, Inghilterra, Italia, Francia e Russia.

Ai partecipanti venivano mostrate silhouette umane poste in posizione frontale e di schiena. Il compito richiesto consisteva nel colorare le regioni del loro corpo che avrebbero permesso di toccare a persone con diversi gradi di vicinanza (dal partner, a diversi tipi di parenti, a sconosciuti).

Di seguito sono riportati i risultati in forma di mappe topografiche.

 

Relazioni più strette:

 

contatto1

Relazioni più lontane:

immagine contatto fisico

In generale i risultati mostrano che, in tutte le culture considerate, l’area di contatto “autorizzata” era proporzionale alla relazione emotiva con il soggetto che toccava.

La dott.ssa Juulia Suvilehto, prima autrice dello studio, ha spiegato: “I nostri risultati indicano che il tocco è un mezzo importante per regolare e mantenere relazioni sociali. Le mappe corporee di contatto sono risultate strettamente associate al potenziale piacere associato al tocco. Maggiore è il piacere causato dal contatto con una specifica area del corpo, minore sono le persone autorizzate a toccare quella parte”

Ciò che i ricercatori sostengono è che i pattern di contatto costituiscano un importante meccanismo per costruire e mantenere legami sociali.

 

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