

Viene comunemente definito impotenza, quel fenomeno che in medicina prende il nome di disfunzione erettile, ossia l’incapacità di avere un’erezione e/o di mantenerla il tempo necessario per portare a termine un rapporto sessuale che sia soddisfacente per entrambi i membri della coppia. Uno o più occasionali episodi d’impotenza, non devono destare preoccupazione: il problema si verifica realmente quando si manifesta costantemente.
Diversi sono i motivi per cui questo fenomeno può verificarsi, sia di natura fisica che psicologica. Il processo di erezione coinvolge infatti moltissimi apparati dell’organismo umano: dal cervello e le terminazioni nervose, al sistema ormonale, dall’apparato cardiocircolatorio ai muscoli. Patologie come aterosclerosi, problemi cardiaci, ipertensione, diabete, ipercolesterolemia, obesità, tabagismo e alcolismo, problemi alla prostata e ormonali, possono causare disfunzione erettile. Anche l’età e l’uso di alcuni farmaci (ad esempio gli antidepressivi) possono contribuire al problema.
Anche gli aspetti psicologici dell’erezione riguardano molteplici dinamiche, come la percezione di sè stessi, delle proprie capacità e virilità, la struttura di personalità, le relazioni oggettuali, la propria storia, le proprie capacità relazionali, il rapporto di coppia, le vicende della vita quotidiana. Patologie psichiatriche come depressione e ansia, possono essere ancora potenziali fattori causali.
Spesso gli aspetti organici e psicologici si combinano, per cui un piccolo problema fisico rende più difficile l’erezione, da qui nasce la paura di fallire che contribuisce a peggiorare le cose.
Tra i fattori psicologici che possono determinare difficoltà di erezione, lo stress è una delle principali. Ritmi lavorativi troppo serrati, conflitti con se stessi o con il partner possono essere fonte di stress cronico. Questi fenomeni possono creare squilibri sia a livello ormonale che nell’equilibrio intrapsichico ed interpersonale.
In questi casi è importante comunicare al proprio partner quello che si sta vivendo e non rimandare il problema a “momenti migliori”. Parlare insieme delle preoccupazioni e delle difficoltà ci aiuta a sentirci meno soli e aiuta la propria partner a non sentirsi frustrata o poco desiderata. Ridurre i ritmi di lavoro e dedicare del tempo ai preliminari può creare un’atmosfera più rilassata che potrebbe aiutare a ridurre il problema.
Gli Americani, che non mancano certo di praticità, propongono alcuni rimedi casalinghi per l’Impotenza da stress, a cui potete dare un’occhiata a questo link.
Il primo passaggio da fare quando ci si accorge del problema, è sicuramente consultare un medico per verificare se sono in corso patologie che possono determinarlo. Mi rendo conto che non è facile parlare al proprio dottore di questa difficoltà, ma è necessario farlo per preservare la propria autostima e vita di coppia, anche considerando che sono davvero in tanti a soffrirne.
Una volta accertatisi che non ci sono motivi organici gravi alla base del problema, tanti sono i modi per provare ad affrontare il problema.
Per fare fronte, invece, alle possibili cause psicologiche, è necessario innanzitutto individuare il problema. Importante è chiarire se il fenomeno si verifica per una difficoltà personale, un momento di preoccupazione o una dinamica che coinvolge la coppia. Può essere d’aiuto in questi casi rivolgersi ad uno psicologo.