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I disturbi ossessivi compulsivi, cosa sono?

scritte manuali

Nella passata edizione del Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (DSM) il disturbo ossessivo compulsivo era inserito tra i disturbi d’ansia. Nella nuova edizione del manuale (DSM 5) è stato loro dedicato un capitolo specifico, viste le caratteristiche non riconducibili solamente ad aspetti ansiosi.

Tra i più diffusi disturbi di questo genere troviamo:

Disturbo ossessivo compulsivo (presenza di ossessioni e/o compulsioni. Le prime sono pensieri, impulsi o immagini i correnti e persistenti, vissuti come intrusivi e indesiderati e che il soggetto cerca in tutti i modi di sopprimere. Le compulsioni sono comportamenti ripetitivi o azioni mentali che il soggetto mette in atto in conseguenza di un’ossessione).

Disturbo di dismorfismo corporeo (eccessiva preoccupazione per uno o più difetti o imperfezioni percepiti nell’aspetto fisico, che non sono osservabili o appaiono agli altri in modo lieve. A questo seguono comportamenti ripetitivi o azioni mentali in risposta a preoccupazioni legate all’aspetto).

Disturbo da accumulo
(forte difficoltà nel gettare o separarsi dai propri beni, a prescindere dal loro valore reale. Ciò produce un accumulo che compromette gli spazi e causa disagio o compromissione sociale)

Secondo Straus “L’ossessivo conosce e vive in un mondo la cui struttura fondamentale è squilibrata. Questo mondo strano e particolare è il palcoscenico delle sue azioni, del suo ordine, della sua avarizia e di tutti i suoi rituali; una volta allestito, il palcoscenico non lascia all’attore alcuna libertà nella interpretazione del suo ruolo: il comportamento sociale dell’ossessivo è interamente deciso dal cambiamento strutturale della fisionomia del mondo”.Le persone tendenti al disturbo ossessivo-compulsivo si emozionano e co-percepiscono a partire da un insieme di norme e valori impersonali e astratti e, nel momento in cui viene a mancare tale adesione, possono sviluppare i tipici sintomi. L’esempio di Liccione chiarisce molto bene questi concetti: “Ad esempio, un sacerdote che ha impostato l’intera esistenza ai precetti cattolici, e si è sempre sentito a partire dal grado di corrispondenza delle proprie azioni con quei precetti, potrebbe andare incontro a un’alterazione identitaria di ordine ossessivo in conseguenza di un’improvvisa crisi di coscienza circa la propria fede”.Risulta perciò poco utile cercare una soluzione per questo tipo di “malessere” a livello di pensiero, razionale. È invece necessario intervenire rispetto il forte senso di incertezza che caratterizza la persona ossessiva; incertezza data dalla mancata adesione a determinati e spesso rigidi modelli di riferimento.