

Tra i più diffusi disturbi di questo genere troviamo:
Disturbo ossessivo compulsivo (presenza di ossessioni e/o compulsioni. Le prime sono pensieri, impulsi o immagini i correnti e persistenti, vissuti come intrusivi e indesiderati e che il soggetto cerca in tutti i modi di sopprimere. Le compulsioni sono comportamenti ripetitivi o azioni mentali che il soggetto mette in atto in conseguenza di un’ossessione).
Disturbo di dismorfismo corporeo (eccessiva preoccupazione per uno o più difetti o imperfezioni percepiti nell’aspetto fisico, che non sono osservabili o appaiono agli altri in modo lieve. A questo seguono comportamenti ripetitivi o azioni mentali in risposta a preoccupazioni legate all’aspetto).
Disturbo da accumulo (forte difficoltà nel gettare o separarsi dai propri beni, a prescindere dal loro valore reale. Ciò produce un accumulo che compromette gli spazi e causa disagio o compromissione sociale)
Secondo Straus “L’ossessivo conosce e vive in un mondo la cui struttura fondamentale è squilibrata. Questo mondo strano e particolare è il palcoscenico delle sue azioni, del suo ordine, della sua avarizia e di tutti i suoi rituali; una volta allestito, il palcoscenico non lascia all’attore alcuna libertà nella interpretazione del suo ruolo: il comportamento sociale dell’ossessivo è interamente deciso dal cambiamento strutturale della fisionomia del mondo”.Le persone tendenti al disturbo ossessivo-compulsivo si emozionano e co-percepiscono a partire da un insieme di norme e valori impersonali e astratti e, nel momento in cui viene a mancare tale adesione, possono sviluppare i tipici sintomi. L’esempio di Liccione chiarisce molto bene questi concetti: “Ad esempio, un sacerdote che ha impostato l’intera esistenza ai precetti cattolici, e si è sempre sentito a partire dal grado di corrispondenza delle proprie azioni con quei precetti, potrebbe andare incontro a un’alterazione identitaria di ordine ossessivo in conseguenza di un’improvvisa crisi di coscienza circa la propria fede”.Risulta perciò poco utile cercare una soluzione per questo tipo di “malessere” a livello di pensiero, razionale. È invece necessario intervenire rispetto il forte senso di incertezza che caratterizza la persona ossessiva; incertezza data dalla mancata adesione a determinati e spesso rigidi modelli di riferimento.