

Perché amo l’uomo sbagliato? L’uomo a cui si fa riferimento spesso è sfuggente, egoista, poco disponibile affettivamente, mai conquistato del tutto.
La relazione è spesso vissuta con sofferenza, si è infelici ed arrabbiati, ed il partner è considerato inadatto; nonostante ciò non è possibile tollerare la separazione, il proprio senso d’identità personale più profondo si trova ad essere confermato o disconfermato dalla presenza o meno del partner.

L’impossibilità a separarsi costituisce il nodo della dipendenza affettiva
Ciò che lega all’altro non è il piacere per la propria sofferenza ma al contrario la speranza, o meglio l’illusione, di poter cambiare e/o salvare l’Altro riuscendo finalmente a farsi Amare.
E’ una battaglia impossibile, poiché ha radici antiche la speranza inconsapevole di “riparare” una vecchia ferita, rimaneggiando una dinamica antica, nel tentativo di poter colmare tutto l’amore di cui si è stati deprivati.
E cosi non potendo riparare ad un amore, ci si illude d’amare ed essere amati
E’ importante per poter sciogliere il “nodo” e riuscire a vedere l’Altro per ciò che realmente è, affrontare le vecchie ferite.